Sarri urla e bestemmia
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Sarri urla e bestemmia

“Sarri urla e bestemmia”, con questa frase si può riassumere la settimana di calciomercato italiano.
Odio il calciomercato e mi fa strano dirlo perchè da piccolo lo adoravo, mi piaceva da matti andare nella pagina della Gazzetta dove mettevano la probabile nuova formazione, le trattative, gli acquisti e le cessioni.
Ma erano altri tempi e io, come detto, ero bambino.
Da bambino ti piace tutto, tranne le verdure e andare a scuola.
Pensate che a me piacevano pure il Cucciolone, Eros Ramazzotti e le canzoni che cantavamo in chiesa la domenica mattina, che ci venivano fatte provare insieme alla capo corista (si dice così?) Gabriella in un freddo salone della parrocchia dei Frati mezzora prima di cominciare il catechismo al giovedì pomeriggio.
Ragazzi che traumi ho dovuto sopportare eh?!
“Sarri urla e bestemmia” mi ricorda il periodo tra i 6 e gli 8 anni in cui ho giocato a calcio per il “glorioso” Legnarello.
Anni di vomito, dove la mia grande passione era rovinata da un allenatore che ci urlava frasi tipo “Dovete mangiare i coglioni all’avversario” e altre nefandezze del genere.
Molti dei miei problemi di ansia credo siano nati in quel periodo, dove un semplice allenamento pomeridiano di due ore si trasformava in un tiro al bersaglio contro dei poveri bambini.
Ho smesso quasi subito con il pallone, fortunatamente la passione non sono riusciti a togliermela.
Il mondo del calcio credo sia pieno di questi personaggi, Sarri ne rappresenta un valido esempio.
Ironia travestita da maleducazione, insulti omofobi ai colleghi, dita medie rivolte ai tifosi avversari.
La sua bravura è pari al suo essere volgare, dentro e fuori dal campo.
Non mi piace, mai piaciuto, ma fortunatamente non è un problema mio…

Canzone consigliata come sottofondo : Ole! – The Bouncing Souls (1999)

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